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Per ipad, iphone per ios e android

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Realizziamo app ibride per Android e Iphone, con interfaccia grafica funzionale e intuitiva.
Le app permettono di offrire all’utente in mobilità servizi specifici che non sarebbero fruibili dal sito web. Una volta sviluppata l’applicazione,ci occupiamo della registrazione, pubblicazione e aggiornamento sugli App Store.


Funzionalità:

  • Integrazione CMS.
  • Catalogo prodotti, argomenti, eventi attraverso fotografie e video.
  • News.
  • Promozioni e offerte.
  • Newsletter.
  • Geolocalizzazione delle proprie sedi o degli eventi organizzati.
  • Integrazione fotocamera dispositivo.

Approfondimenti

Le App native sono applicazioni create appositamente per un determinato sistema operativo mobile, scritte con il linguaggio della piattaforma su cui saranno eseguite. Ad esempio, nel caso del sistema operativo IOS, un'app nativa sarà scritta in linguaggio Objective-C o Swift e scaricabile da App Store, mentre per Android sarà scritta in Java e sarà possibile eseguire il download su Google Play Store.
Sono le applicazioni accessibili tramite browser, non installabili su un dispositivo, scritte in un linguaggio cross-platform come HTML.
Queste applicazioni non sono disponibili negli store.
Se provi ad esempio ad accedere a Twitter da browser mobile, vedrai che la pagina che ti si aprirà avrà un'interfaccia molto simile all'app Twitter nativa, ma non potrà essere installata sul dispositivo.
Le app ibride sono applicazioni scritte in un linguaggio cross-platform (in genere Javascript + HTML5) come le web app, che però possono essere incapsulate tramite Web View nel linguaggio nativo di una certa piattaforma. Si possono quindi scaricare dagli store di riferimento ed installare sui rispettivi dispositivi: hanno un discreto accesso al sistema operativo anche se non sono state scritte interamente nel linguaggio specifico della piattaforma.
A differenza delle app native, quelle ibride hanno costi minori di realizzo perchè sviluppate in minor tempo.
Grazie al cms i contenuti, le foto, i percorsi, ecc. possono essere aggiornati via web.
Il mondo degli sviluppatori è diviso su quale sia la strada migliore da seguire, in base alle diverse caratteristiche tipiche di ciascun tipo.
In questo pagina, non dirò qual è secondo noi l'approccio migliore, ma elencherò i pro e i contro nel commissionare l'uno o l'altro tipo di app.

  • App native: sono quelle che si interfacciano al sistema operativo mobile nel modo più completo. Essendo sviluppate per quella specifica piattaforma possono interfacciarsi del tutto con le API della stessa, andando così ad interagire totalmente con l'hardware e il software (o comunque con le parti hardware e software rese accessibili dal gestore della piattaforma). Ne consegue che potranno sfruttare le funzioni più importanti del device integrandole e potenziandole: accesso alla fotocamera, geolocalizzazione, funzioni di pinch-to-zoom e molte altre.
    Senza dubbio, questo approccio fornisce una user experience sensazionale, ma ha anche dei punti negativi: per rendere disponibile il software su più piattaforme, lo sviluppatore deve essere in grado di programmare in linguaggi diversi. In più il tempo di sviluppo sarà molto lungo poiché, nonostante il risultato finale sia più o meno lo stesso in tutte le piattaforme, l'app dovrà essere scritta in linguaggi diversi.
  • Web app: hanno lo svantaggio di non poter interfacciarsi con le API del sistema operativo e di non poter quindi accedere a hardware e software del dispositivo. Esse non sono installate sul device ma su un server web, quindi sono accessibili solamente online in modalità “responsive".
    Il loro grande vantaggio è quello di non incidere particolarmente o per nulla sulla memoria RAM e sulla capacità di calcolo del dispositivo in uso: in sostanza, se ho uno smartphone con un processore mediocre e un altro con un processore potente, la web app funziona con le medesime prestazioni su entrambi. La differenza dipende dalla connessione internet più o meno veloce.
    Questo approccio è perfetto per applicazioni per cui non è strettamente necessario accedere alle funzioni “fisiche" del device e, per limitare i tempi di immissione sul mercato.
  • App ibride raccolgono gli aspetti positivi delle prime due: time-to-market molto ridotto (devo programmare una sola volta e poi il codice verrà incapsulato, tramite determinate operazioni, negli specifici “gusci" costituiti dai sorgenti di ciascuna piattaforma) e integrazione con le funzioni software e hardware del device.
    Un'app ibrida non sarà mai fluida e ottimizzata come una nativa, e comunque richiederà un tempo di sviluppo superiore a un'app web ma minore rispetto alle app native. Come per le app native, anche con le app ibride è possibile sfruttare le funzioni più importanti del device integrandole e potenziandole: accesso alla fotocamera, geolocalizzazione, funzioni di pinch-to-zoom e molte altre.
    Lo sviluppo di app ibrida potrebbe essere la soluzione ideale per distribuire sul mercato un app in tempi brevi ad un prezzo relativamente contenuto.